sabato 13 aprile 2013

Ginnasta 13enne è cieca ma non lo dice: vuole essere valutata come gli altri

Una storia davvero commovente, di una ragazzina prodigiosa dedita alla sua passione: la ginnastica. Il suo segreto, che ora è arrivato sulla bocca di tutti, è la sua cecità: infatti, Lola Walters, di soli 13 anni, è cieca, ma non vuole che nessuno lo sappia. Perché? Poiché non vorrebbe che per questo motivo le giurie possano valutarla in maniera diversa dagli altri, con un occhio di riguardo.

Eppure, l’America è rimasta stupefatta dinanzi alle sue prodezze: la ginnastica per lei è più di una passione. Il suo disturbo fisico si chiama nistagmo, non le provoca una cecità permanente, ma un continuo movimento del bulbo oculare: dunque lei vede sempre doppio, e non può calcolare le distanze con la massima precisione. La ragazzina, di origine bulgara, è riuscita però lo stesso a spiccare nella ginnastica, alla quale si dedica da quando aveva tre anni.
Di recente, ha preso parte all’American Gymnastics Academy Long Beach Open, un evento nel quale i giudici non erano al corrente del suo disturbo, proprio perché lei non glielo ha comunicato. Lola, infatti, utilizza il tatto per compensare la vista, e nonostante vari esercizi siano molto difficili da eseguire nelle sue condizioni, lei continua ad allenarsi per dimostrare di potercela fare.

Durante l’amore sbaglia il nome del partner, finisce in ospedale

Non vi è mai successo di compiere un piccolo errore proprio nel bel mezzo di un atto d’amore con il vostro o la vostra partner? Beh, è successo a una donna di Parma, e vi posso assicurare che le conseguenze non sono state così rosee. Infatti, l’uomo ha reagito molto male allo sbaglio della donna, e l’ha quindi aggredita con pugni e calci: è stata ricoverata in ospedale.

Protagonisti di questa assurda vicenda sono due trentenni, e l’uomo era l’amante di lei: si erano incontrati in un ristorante, per una cena romantica di nascosto da tutti, ma dopo qualche ora si sono trasferiti a casa di lei, proprio perché il compagno non era attualmente in casa.
Dunque, hanno iniziato naturalmente a fare l’amore, ma l’errore della donna ha rovinato tutto: ha sbagliato il nome del partner, pronunciando un nome che non era né quello dell’amante né quello del compagno. L’uomo, un 35enne, ha distrutto una gran parte dei mobili, ed ha colpito ripetutamente la partner. La lite è stata sedata dalla polizia, e l’uomo è stato denunciato per maltrattamenti, percosse, minacce e danneggiamento.

La fidanzata lo sveglia dopo un litigio con un morso allo scroto

un gesto simile è veramente assurdo ! siamo a Jersey City, nel New Jersey, in USA.
Un uomo, una mattina, è stato svegliato dalla sua fidanzata, e non con coccole, carezze e bacini: gli stava mordendo lo scroto, e il suo obiettivo era chiaramente quello di strappargli la pelle, tutto a causa di un litigio della sera prima. Infatti, l’uomo, aveva cercato di evitare un inutile continuo della lite, e così si era messo a dormire, ma mai avrebbe potuto immaginare un simile gesto della donna.La compagna, infatti, non riteneva la questione risolta, e così ha iniziato ad addentargli il collo e quindi lo scroto, provocandogli, ovviamente, diversi sanguinamenti. La donna si chiama Linda Mendez, ha 40 anni, ed è stata arrestata dalle forze dell’ordine locali: aveva già diversi precedenti penali, ed ora è sotto accusa per aggressione aggravata e violenza domestica. La cauzione è stata fissata per ben 35 mila dollari.

Finge di avere un cancro per rifarsi il seno, arrestata

Vi ricordate qualche tempo fa quando vi parlammo di un’incredibile truffa intentata da una ragazza che aveva finto di avere un tumore per farsi pagare il matrimonio? Oggi ci troviamo davanti a un caso analogo, ma cambia l’obiettivo: Jami Lynn Toler voleva farsi pagare le protesi al seno in silicone, e così finse di essere malata per avere dei soldi raccolti grazie ad una colletta.

La vicenda si è svoltas a Mesa, una città situata nell’Arizona, in USA: la donna in questione ha 27 anni, ed ha raccontato di avere un cancro al seno per farsi aiutare dai suoi colleghi di lavoro, riuscendo a raccogliere un totale di ben 8 mila dollari: non potevano immaginarsi che quei soldi in realtà le sarebbero serviti per le protesi al seno.
Tutto iniziò lo scorso settembre, quando la donna raccontò al suo datore di lavoro di non avere un’assicurazione sanitaria, fondamentale in USA per qualsiasi tipologia di cura medica. Aveva raccontato di avere un cancro già allo stato avanzato, e che l’unica soluzione era una doppia mastectomia, ossia l’asportazione delle mammelle e dunque la ricostruzione del seno.
Il risultato furono oltre ottomila dollari raccolti in poco tempo, ma tutto fu scoperto quando uno specialista si propose di curarla gratuitamente, e lei rifiutò: il suo capo si insospettì e segnalò l’episodio alle forze dell’ordine: la donna è stata arrestata, davanti all’incredulità dei suoi colleghi di lavoro.

Turista austriaco salvato in acqua da un cane

Vi raccontiamo oggi la vicenda particolare di un turista proveniente dall’Austria, che, a Santa Margherita di Caorle, in provincia di Venezia, stava tranquillamente a bordo del suo windsurf quando, a causa del mare grosso, si è trovato in grossa difficoltà. Un cane “bagnino” della Scuola Italiana Cani Salvataggio, di nome Biuke, di razza golden retriever, si è dunque dileggiato nel recarsi a salvare l’uomo.
Già precedentemente, nonostante la bandiera rossa, l’uomo si era trovato in difficoltà, ed era stato recuperato dai cani di salvataggio, ma poi ha voluto riprovare a sfidare quelle onde che arrivavano anche a 3 metri d’altezza. Ma verso la diga di Santa Margherita, il turista è caduto di nuovo in acqua, non riuscendo a risalire.
Biuke e il suo istruttore, un veneziano di nome Lorenzo Calcaterra, l’hanno recuperato e riportato a nuoto per ben 250 metri, fino a riportarlo a riva. L’austriaco ha ammesso che senza l’aiuto di Biuke non ce l’avrebbe mai fatta. E l’anno precedente lo stesso golden retriever portò in salvo ben due bambini, nella stessa località.

Forza la figlia a mangiare portandola alla morte: condannata a 3 anni

Non si era mai sentito che una madre, preoccupata per la salute della figlia, la forzasse a mangiare a tal punto da portarla alla morte. Invece, è successo a Londra, dove la signora Gloria Dwomoh è stata accusata dalla Old Bailey di aver ucciso sua figlia, di appena 10 mesi, per averla costretta ad ingerire cibi solidi.

La vicenda è stata riportata anche dalla Bbc. Ora, la madre, è stata condannata a 3 anni di reclusione. La piccola iniziò a seguire la dieta della madre sin da quando aveva 6 mesi di vita, ma poi non ha più retto, e il cibo, accumulatosi nei polmoni, è andato a bloccargli le vie respiratorie.
La madre Dwomoh, un’infermiera di 31 anni, ha sempre respinto tutte le accuse, dichiarando che anche sua madre la svezzò alla stessa maniera quando lei era piccola. Ma il giudice, Brian Barker, ha detto che questa dieta andava contro gli istinti naturali della figlia. E l’avvocato della donna, Trevor Burke, ha chiesto al giudice con una petizione la sospensione della pena, dicendo che la donna ha pagato già abbastanza con la morte della figlia.

Cagnolina sana e salva dopo essere stata intrappolata in un tunnel per quattro giorni

In Inghilterra, una cagnolina rimane bloccata in un tunnel sotterraneo per quattro giorni, finché non viene salvata grazie all’intraprendenza della sua padrona e al servizio dei vigili del fuoco. BUCKINGHAMSHIRE (Inghilterra) – La signora Gail Fraiser e Lulu stavano facendo la solita passeggiata giornaliera quando improvvisamente la padrona non vide più la sua cagnolina dietro di lei. In preda alla disperazione, Ms. Fraiser comincia a cercare Lulu, un Jack Russell dal dolce musetto con il quale viveva da tempo. Guidata dal suo abbaiare che si faceva sempre più forte, comprese che era caduta in una tubatura inutilizzata: fortunatamente c’era un bel po’ d’acqua lì sotto, per cui Lulu non sarebbe morta di sete. Nei giorni seguenti, la padrona si recò sempre sul luogo e, per sua gioia, la cagnolina ogni volta che sentiva la sua voce ricominciava ad abbaiare.Così, munita di un escavatore che aveva occasionalmente affittato, cercò di tirare fuori Lulu dalla sua prigione sotterranea quando, grazie ad un passante che li aveva chiamati, giunsero sul posto i vigili del fuoco. Usarono loro stessi l’escavatrice per raggiungere una notevole profondità, facendo un ampio buco nel terreno: tutto è bene quel che finisce bene, Ms. Fraiser poté riabbracciare la sua cagnetta che le mancava tanto grazie alla sua forza di volontà e al brillante servizio prestato dai soccorsi. Ci auguriamo soltanto che a Lulu, con tutto quel guaire, non le sia venuto il mal di gola!