Purtroppo si tratta di episodi ricorrenti nella società odierna, per un
motivo o per un altro, quelli inerenti gli omicidi in famiglia. Non si è
riuscito a capire il vero motivo per cui questa donna ha finito per
uccidere la sua piccola bimba,di appena tre anni. Secondo quanto riportato, si tratta di un omicidio davvero brutale: la piccola vittima è stata riempita di percosse e coltellate, in pochi minuti è morta agonizzante.L’autore di questa tragica vicenda è la madre di Cathryn, è una donna di nome Brandis Nwegbo,
che avrebbe dichiarato che “i demoni uscivano dalla sua bambina”, e che
“Dio non era con lei”, e di conseguenza lei l’ha dovuta salvare.
Uccidendola. Non è assolutamente un ragionamento normale, eppure è
quanto dichiarato dalla pazza omicida, che era convinta che la figlia
fosse posseduta dal demonio.
La vicenda si è svolta a Brooklyn, l’episodio è
stato notato casualmente, infatti la polizia stava cercando una persona
che si stava per buttare dal tetto di un edificio, per una segnalazione
anonima proveniente dalla zona. Ma giunti sul posto gli agenti hanno
trovato delle macchie di sangue, e hanno trovato la donna con la bimba in braccio, morta. La madre non ha mai smesso di parlare del demonio, e dunque è stata portata al centro psichiatrico di Woodhull.
giovedì 17 gennaio 2013
Junrey, l’uomo più piccolo del mondo, successore di Ping Ping
E’ stato presentato da pochi giorni al Guinness World Record un nuovo esemplare di “uomo più piccolo del mondo”, si tratta di Junrey Balawing, un filippino di 18 anni,
figlio di un fabbro. Si è sottoposto ad alcune fotografie, ed ha
ringraziato tutto per essere riuscito ad entrare di diritto nel Guinness World Record.
E’ alto solo 59,70 centimetri, ed ha conquistato il primato, che era detenuto prima da Khagendra Thapa Magar, un tipo alto 67 centimetri. I suoi concittadini di Balawing sono rimasti molto contenti dell’annuncio, per portare in alto il nome della città sudfilippina.
Quindi, il momento di gioia è stato festeggiato con il taglio della torta, con palloncini e offferte in denaro. Molti dicono che Junrey è il successore nonchè erede di He PingPing, l’ex uomo più piccolo del mondo, deceduto nel Marzo del 2010.
E’ alto solo 59,70 centimetri, ed ha conquistato il primato, che era detenuto prima da Khagendra Thapa Magar, un tipo alto 67 centimetri. I suoi concittadini di Balawing sono rimasti molto contenti dell’annuncio, per portare in alto il nome della città sudfilippina.
Quindi, il momento di gioia è stato festeggiato con il taglio della torta, con palloncini e offferte in denaro. Molti dicono che Junrey è il successore nonchè erede di He PingPing, l’ex uomo più piccolo del mondo, deceduto nel Marzo del 2010.
Come fanno i morti a mettere “Mi Piace”? Facebook sceglie cosa ti piace per vendere pubblicità
È stata recentemente svolta un’interessante e curiosa indagine da Read Write, un noto sito inglese, secondo la quale tantissime persone purtroppo defunte avrebbero recentemente espresso diverse preferenze
sul social network più famoso al mondo, Facebook. Allora, la domanda
sorge spontanea: come fa un morto a mettere “Mi Piace” dall’aldilà? O è
risorto, o in paradiso ci sono degli internet point. Oppure, c’è
un’altra spiegazione: scopriamola insieme. Ma il caso dei morti è stato solo un esempio: spesso e
volentieri, ci si ritrova con dei “Mi Piace” che non si ricorda di aver
messo, soprattutto su pagine che non rientrano nella nostra cerchia di
interessi. Come può accadere?! O qualcuno ha la nostra password e si
diverte a prenderci in giro, o dai piani alti stanno complottando
qualcosa.
Eppure, Facebook ha fornito una spiegazione poco convincente, dichiarando che tali Like sarebbero accidentali, dunque sarebbero stati premuti per sbaglio, soprattutto per chi utilizza la versione mobile del social network. Ma anche se così fosse, come può tale spiegazione essere valida anche per le persone defunte?!
Secondo quanto dichiarato da un portavoce di Facebook, quando una persona muore, Facebook va subito informato del decesso, poiché in caso contrario l’account verrà mantenuto operativo, e alcuni Mi Piace potrebbero essere “riciclati”, dunque rimessi in primo piano. Secondo voi, qual’è l’ipotesi più plausibile?
Eppure, Facebook ha fornito una spiegazione poco convincente, dichiarando che tali Like sarebbero accidentali, dunque sarebbero stati premuti per sbaglio, soprattutto per chi utilizza la versione mobile del social network. Ma anche se così fosse, come può tale spiegazione essere valida anche per le persone defunte?!
Secondo quanto dichiarato da un portavoce di Facebook, quando una persona muore, Facebook va subito informato del decesso, poiché in caso contrario l’account verrà mantenuto operativo, e alcuni Mi Piace potrebbero essere “riciclati”, dunque rimessi in primo piano. Secondo voi, qual’è l’ipotesi più plausibile?
mercoledì 16 gennaio 2013
Le Barbie umane si sfidano per il titolo di “Bambola Vivente”
Dopo stupro da la figlia in adozione, la ritrova oggi dopo 77 anni
In questo caso possiamo utilizzare il detto “Meglio tardi, che mai”.
Finalmente, una figlia ha potuto provare la gioia di abbracciare la
madre, ma ha dovuto aspettare ben 77 lunghissimi anni. Una storia che arriva direttamente da San Clemente, California, USA. La madre, di nome Minka Disbrow, diede la figlia Betty Jane in adozione, perché quando era minorenne fu vittima di uno stupro che le causò la maternità.Ora le due hanno 99 e 82 anni, ma si
sono ritrovate. Non avrebbe mai potuto ritrovare la figlia, di lei aveva
solo una foto in bianco e nero, ma ogni anno il 22 maggio festeggiava in segreto il suo compleanno. Sperava di rivederla, ogni giorno della sua vita. E una mattina, le squillò il telefono, l’uomo alla cornetta chiama dall’Alabama, e gli parla di Betty: Minka non riesce a crederci, finalmente l’aveva ritrovata.
Betty ora si chiama Ruth Lee, fu adottata da un religioso norvegese e dalla moglie, ed ora ha sei figli, di cui uno è un astronauta. Ha deciso di ricercare la madre per motivi di salute, doveva sapere se la madre precedentemente aveva avuto problemi di cuore. Dopo essersi ritrovate, le due hanno scoperto di essere molto simili, in fatto di gusti e di tantissime altre cose.
Betty ora si chiama Ruth Lee, fu adottata da un religioso norvegese e dalla moglie, ed ora ha sei figli, di cui uno è un astronauta. Ha deciso di ricercare la madre per motivi di salute, doveva sapere se la madre precedentemente aveva avuto problemi di cuore. Dopo essersi ritrovate, le due hanno scoperto di essere molto simili, in fatto di gusti e di tantissime altre cose.
Gli accorciano l’organo genitale maschile, risarcito con 7,5 milioni di dollari
La storia che vi stiamo per raccontare, oltre ad avere dell’incredibile,
è veramente tragica, così come sono stati tragici i momenti di panico
che ha provato dopo il suo incidente un ex marinaio, il quale, alla guida della sua moto, è stato letteralmente travolto da un furgone, incidente che gli ha causato delle conseguenze ben più gravi di quanto si aspettasse.
Si chiama Matteo Muro, questo è il nome dell’ex marinaio investito dal furgone, a causa del quale ha dovuto essere asportata una parte lesa del suo organo genitale maschile, che gli ha causato diversi problemi finora. L’uomo ha subito delle lesioni da “schiacciamento”, e dei gravi danni ai nervi dei genitali nell’episodio, che si è verificato nel 2007 a San Diego, California.
L’uomo è stato costretto a sottoporsi a diversi interventi chirurgici, delle operazioni che sono andate avanti per anni. I medici hanno così potuto provare a ricostruirgli l’organo genitale, ma il danno era molto grave, così la ricostruzione non ha compreso la parte lesa, che è stata asportata, e che ammonta a circa 4 centimetri. Ora Muro è stato risarcito, con una cifra di 7,5 milioni di dollari: sicuramente per lui non sarà mai come avere l’organo prima dell’incidente, ma è quanto basta per continuare a fare una vita serena.
Si chiama Matteo Muro, questo è il nome dell’ex marinaio investito dal furgone, a causa del quale ha dovuto essere asportata una parte lesa del suo organo genitale maschile, che gli ha causato diversi problemi finora. L’uomo ha subito delle lesioni da “schiacciamento”, e dei gravi danni ai nervi dei genitali nell’episodio, che si è verificato nel 2007 a San Diego, California.
L’uomo è stato costretto a sottoporsi a diversi interventi chirurgici, delle operazioni che sono andate avanti per anni. I medici hanno così potuto provare a ricostruirgli l’organo genitale, ma il danno era molto grave, così la ricostruzione non ha compreso la parte lesa, che è stata asportata, e che ammonta a circa 4 centimetri. Ora Muro è stato risarcito, con una cifra di 7,5 milioni di dollari: sicuramente per lui non sarà mai come avere l’organo prima dell’incidente, ma è quanto basta per continuare a fare una vita serena.
Arrestata sexy prof per aver fatto sesso con un alunno 16enne
Sulle professoresse, ormai, vi abbiamo raccontato di
tutto e di più: vi ricordate la prof che aveva consegnato il proprio
sexytape agli alunni al posto dei compiti delle vacanze? E di quella che
è stata beccata a fare un festino hard con tanto di alcolici insieme ai
suoi studenti? Oggi, vi presentiamo Kacy Christine Wilson, una prof di 28 anni che avrebbe costretto ad avere un rapporto sessuale con lei un suo alunno di 16 anni.La vicenda si è svolta a Kissimmee, il Florida, precisamente alla Osceola High School. La donna è stata arrestata, e ora dovrà rispondere dell’accusa: secondo quanto riportato dalla polizia locale, e come ha riferito l’Huffington Post, il fatto si sarebbe svolto nell’ottobre 2011.
La donna, durante una giornata scolastica, avrebbe fatto uscire con una scusa l’alunno dalla classe, per portarlo in un altra aula e quindi avere un rapporto sessuale con lui.
Una denuncia che le arrivò già dallo scorso autunno: il fatto era stato denunciato alla polizia tramite una lettera anonima, ma inizialmente lei aveva respinto ogni accusa, per poi dare quindi le dimissioni e trasferirsi in Colorado. Dopo poco tempo, il giovane ha deciso di denunciare il fatto, e la donna è stata arrestata.
La donna, durante una giornata scolastica, avrebbe fatto uscire con una scusa l’alunno dalla classe, per portarlo in un altra aula e quindi avere un rapporto sessuale con lui.
Una denuncia che le arrivò già dallo scorso autunno: il fatto era stato denunciato alla polizia tramite una lettera anonima, ma inizialmente lei aveva respinto ogni accusa, per poi dare quindi le dimissioni e trasferirsi in Colorado. Dopo poco tempo, il giovane ha deciso di denunciare il fatto, e la donna è stata arrestata.
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