mercoledì 3 aprile 2013

“Sei grassa!” Ragazzina 14enne portata al suicidio dalle prese in giro delle compagne

L’ennesimo episodio di bullismo, stavolta verificatosi nel Regno Unito, ha portato ad un’altra vittima innocente: a pagarne le conseguenze è stata una ragazzina di soli 14 anni, di nome Fiona Geraghty. Da ormai diverso tempo era stata presa di mira dalle continue prese in giro delle sue compagne di classe, coetanee che non facevano altro che fargli notare di non avere un fisico proprio da modella.Alla fine, la piccola Fiona non ha retto più, ed ha deciso quindi di farla finita. Chissà se era proprio questo lo scopo delle tante compagne che quotidianamente la riempivano di insulti, dicendole che era grassa e facendo battute poco simpatiche rimanendo in tema.La 14enne soffriva di bulimia, un noto disturbo alimentare del quale soffrono tantissime adolescenti in tutto il mondo. Un giorno come tanti altri, non appena è tornata a casa, si è impiccata fuori dalla finestra, legando una corda al termosifone della sua camera
La triste vicenda si è svolta in quel di Tauton, secondo quanto riportato dal prestigioso Daily Mail, e la vittima frequentava un collegio privato britannico, uno dei più rinomati di tutto il Paese: per frequentarlo, è necessario pagare una retta di ben 15.000 sterline l’anno.

Voleva diventare “la più grassa”, donna di 272 kg si faceva guardare in webcam a pagamento

Un desiderio, un ossessione, quello di una ragazza, o meglio di Donna, questo il suo nome, veramente fuori da ogni logica: rassegnatasi al grasso, ha pensato di dover portare a termine il lavoro ormai iniziato dalla ciccia, provando a diventare la donna più grassa del mondo: Donna Simpson ora pesa 272 chili, e finalmente dopo vari tentativi ha deciso di voler dimagrire.
Ma fino a poco tempo fa, su internet, offriva la possibilità di guardarla a pagamento tramite un servizio che tramite una webcam la mostrava al pubblico, ovviamente a pagamento. Un ottimo metodo per fare soldi, infatti alcuni uomini erano pronti a pagare anche 19 sterline al mese per guardarla.
Tutto ciò, lei, lo faceva per soldi, ed ha dichiarato che gli uomini erano contenti di vederla in quello stato perché una buona parte di loro vorrebbe una donna che potrebbe starsene solo sul divano, dunque di tratta di un senso di possesso, dato che lei stessa mangiando così tanto non si sarebbe riuscita più a muovere.

Denuncia la compagna di stanza perché fa troppa attività sessuale

Un caso davvero particolare, che ha portato una studentessa di 22 anni, di nome Lindsay Blackmeyer, a cadere in depressione: sì, avete capito bene, si è depressa a forza di vedere la sua compagna di stanza fare l’amore innumerevoli volte. Non è una storia sulla quale si dovrebbe ridere, ma se volete ridere io non vi rimprovero di certo. E’ un caso serio, e c’è di mezzo un risarcimento con tanti zeri: sono ben 150 mila dollari i soldi richiesti all’istituto Stonehill College.
L’istituto è situato ad Easton, in Massachussets. I responsabili del college dovranno ora recarsi al tribunale di Boston per rispondere alle accuse; la compagna incolpata, invece, si chiama Laura Sidla, e secondo quanto raccontato da Lindsay, avrebbe avuto rapporti con il ragazzo tantissime volte, proprio accanto a lei,  nel letto di fianco.
Fosse solo questo, potrebbe anche essere normale: ma non finisce qui. Laura, infatti, di solito praticava dell’autoerotismo davanti al computer: si collegava a siti a luci rosse, e davanti alla webcam si incontrava con tanti altri ragazzi. Volete sapere cos’è scaturito in Lindsay? Istinti suicidi, depressione, e sindrome da deficit di attenzione.
Avrebbe inoltre richiesto ai dirigenti in più occasioni di poter cambiare stanza, che puntualmente non hanno preso in considerazione la richiesta della ragazza:  è stata dunque costretta a tornarsene a casa per gli ultimi sei mesi di studi, prima di laurearsi.

Il governo li sfratta, e loro per protesta si sotterrano vivi. Accade in Colombia

Di proteste ne abbiamo viste tante, è giunta un’ingiunzione ad alcuni cittadini di Aguachica, una nota città colombiana, un avviso di sfratto per permettere la realizzazione di altre opere.Ma in questo caso, gli inquilini delle varie abitazioni hanno deciso di opporsi allo sfratto: si tratta di oltre 300 famiglie, che dovendo abbandonare la zona di Oasis II non saprebbero proprio dove andare a vivere. Al posto delle loro case, pensate un pò, dovrebbero sorgere ben 2000 lotti di case popolari, destinate ai più bisognosi.
Così, hanno deciso di combattere con ogni arma per rimanere nelle proprie case. Secondo quando riportato dalla Bbc, gli abitanti sarebbero degli squatter, che si impossessarono della zona diversi mesi fa. Ma il presidente Juan Manuel Santos ha deciso di far erigere in quella zona delle case popolari, che verranno assegnate gratuitamente a tutti i poveri che vivono in Colombia.
Sono sedici i contadini che si sono sotterrati vivi per protesta. Il loro leader è Heriberto Rodriguez, un contadino che ha dichiarato alla stampa che sarebbero pronti a sotterrarsi anche ben 250 giovani e 50 adulti. Continueranno la protesta finché lo Stato non ascolterà le loro richieste, comprendendo che non hanno altro posto dove andare.

Padre denuncia il figlio 13enne: ha speso 4300€ in giochi sul suo iPad

GRAN BRETAGNAAvete mai sentito di un padre che denuncia il figlio adolescente? Sembra incredibile, ma è accaduto davvero, in Gran Bretagna! Pare che il ragazzo, di appena 13 anni, abbia speso ben 4.300 euro con gli acquisti in-app tramite il suo iPad, solo per superare più facilmente i livelli di alcuni giochi che ha scaricato sul suo tablet. Di conseguenza, il padre l’ha denunciato!Doug Crossan, questo il nome del padre, ha dapprima cercato di fare ricorso ad Apple, ma la nota società statunitense di Cupertino non ha accolto il ricorso, e dunque non l’ha rimborsato, facendo riferimento al fatto che è presente un sistema di sicurezza proprio per cercare di prevenire questo tipo di problematiche.
Crossan, che è un poliziotto, ha quindi deciso di denunciare il figlio, che dal suo canto si è cercato di difendere dichiarando di non aver mai creduto che il denaro che stava spendendo fosse reale. Apple, dunque, ha fatto una bella figuraccia di fronte alla stampa internazionale.
Nonostante ciò, il ragazzino 13enne rischia addirittura il carcere, che è chiaramente una punizione eccessiva per aver fatto qualche acquisto di troppo dall’iPad di casa. Che ne pensate?

In Grecia vietato l’utilizzo di animali nel circo

Non si era sentito mai niente del genere fino ad ora, eppure la notizia è autentica ed è stata comunicata dalla Lav, associazione che da diverso tempo lotta per impedire anche in Italia l’utilizzo di animali per tali impieghi, poiché visti come esseri viventi al nostro pari. La Grecia è la seconda nazione al mondo ad aver preso un provvedimento simile, e la prima in Europa. La prima nel mondo è stata la Bolivia, nello scorso aprile del 2011.
Perché proprio in Grecia? Perché ci fu un episodio che rappresentò la goccia che fa traboccare il vaso. Protagonisti, tanto per cambiare, noi italiani, dato girò un video riguardo un circo italiano, di nome Alex Hamar, risalente allo scorso 2009, nel quale si vedeva una povera elefantessa picchiata violentemente con un bastone ad uncino sulla testa.
Il ministro dell’Agricoltura greco, di nome Sortitris Hadzigakis, decise così di aprire un’inchiesta, e oggi finalmente i risultati sono stati ottenuti. Laura Panini, responsabile della Lav, ha dichiarato che nonostante quelle immagini lo Stato italiano finanziò quella tournée grazie ad un contributo di 20.000 euro.
Furono diverse le associazioni animaliste greche a denunciare il fatto, ritenendolo scandaloso e fuori da ogni logica. Eppure, il nostro Paese continua a finanziare i circhi, tramite il Fus, Fondo unico per lo spettacolo: solo nel 2010 sono stati finanziati ben 4 milioni di euro per i circhi.

Indossa da cinque anni una maschera con il volto di un cervo

Ormai la maschera da cervo che porta tutti i giorni fa parte di se. Un uomo di 32 anni trova la sua pace interiore percependo il cervo che è dentro di lui.CINA – Si chiama Luo Dan, è cinese ed ha 32 anni. A livello professionale può essere definito un’artista, visto che si dichiara principalmente un pittore, ma anche un designer; sembrerebbe un tipo normale, se non avesse trovato un’ispirazione piuttosto insolita. Da cinque anni, infatti, l’uomo indossa una maschera da cervo. Inizialmente, aveva pensato di indossarla per gioco, come divertimento; successivamente, iniziò a portarla anche durante il tempo di relax o mentre lavorava! Potrebbe sembrare una pazzia, o comunque un modo di fare piuttosto bizzarro che appartiene ad un uomo a cui manca qualche rotella. Invece non è così, perché a tutto il cinese sembra trovare una spiegazione.“Il cervo è un animale mite”, è sempre stata questa la sua risposta a tutti coloro che gli hanno chiesto per quale motivo proprio il cervo e non un altro animale. Naturalmente, il motivo principale non è la preferenza per l’animale, ma c’è dell’altro. “Questa maschera mi serve per trovare l’ispirazione, mi aiuta a raggiungere la pace interiore o, meglio ancora, il cervo che c’è in me”, risposta piuttosto profonda sebbene molti possano continuare a pensare che Luo Dan abbia qualche neurone in meno. Non vi è mai capitato, ad ogni modo, di pensare quale animale vi rappresenterebbe meglio?